Figura eminente della stampa giapponese, Kitagawa Utamaro (1753 circa - 1806) rimane uno dei più grandi maestri dell'ukiyo-e, quell'« arte del mondo fluttuante » che attraversò il Giappone dell'epoca Edo. Celebrato per i suoi ritratti di donne di rara eleganza, portò il genere del bijin-ga a un vertice di raffinatezza e contribuì a far conoscere l'estetica giapponese ben oltre l'arcipelago. Questa panoramica propone di ripercorrere il suo cammino, le sue tecniche e il posto che occupa oggi nella storia dell'arte, per apprezzare meglio la finezza di un'opera rimasta singolare.
Kitagawa Utamaro nel Giappone dell'epoca Edo
Kitagawa Utamaro nasce intorno al 1753 e muore nel 1806 a Edo, l'attuale Tokyo. I dettagli della sua giovinezza e della sua identità civile rimangono in parte incerti, come accade di frequente per gli artisti della stampa di quel periodo. Lavora in un Giappone retto dallo shogunato Tokugawa, segnato da una lunga stabilità interna e da una politica di chiusura sull'arcipelago. Questo contesto favorisce lo sviluppo delle città e l'arricchimento di una classe mercantile urbana, che diventa un pubblico avido di divertimenti, di spettacoli e di immagini.
È in questo ambiente che fiorisce l'ukiyo-e, letteralmente le « immagini del mondo fluttuante », che raffigura i piaceri e la vita quotidiana dei quartieri urbani. La carriera di Utamaro è strettamente legata all'editore Tsutaya Jūzaburō, una delle grandi figure del mondo editoriale di Edo, che pubblica e diffonde molte delle sue stampe. Questa collaborazione illustra il funzionamento collettivo della stampa giapponese, in cui l'artista, l'incisore su legno e lo stampatore lavoravano di concerto sotto l'egida di un editore.
La fine della sua vita è oscurata da un contrasto con le autorità: intorno al 1804, la pubblicazione di stampe che evocano una figura storica del potere gli vale una sanzione e un periodo di restrizioni. Muore poco dopo, nel 1806, lasciando una produzione considerevole che avrebbe segnato in modo duraturo la storia della stampa.
Il bijin-ga e l'arte del ritratto femminile
Utamaro è associato anzitutto al bijin-ga, il genere dedicato alla rappresentazione delle bellezze femminili. Il suo apporto maggiore risiede nel modo di trattare la figura: privilegia spesso il busto e il volto, in composizioni serrate che avvicinano lo spettatore al suo modello. Questo tipo di ritratto ravvicinato, noto con il nome di ōkubi-e, ovvero « immagine a grande testa », permette di concentrare l'attenzione sull'espressione, sul portamento del collo e sul gioco sottile delle mani.
Ciò che distingue Utamaro è la sensibilità psicologica che conferisce alle sue figure. Al di là di un ideale di bellezza, cerca di suggerire un atteggiamento, un'emozione, un istante sospeso. Le donne che rappresenta, spesso provenienti dai quartieri del piacere o dalla vita ordinaria di Edo, sono colte in gesti familiari, prestando la loro fisionomia a un vero e proprio studio di caratteri. Diverse delle sue serie organizzano così la rappresentazione femminile attorno a temi, a momenti della giornata o a tipi di temperamento.
Sul piano tecnico, la sua arte si fonda sulla padronanza dell'incisione su legno a colori, il nishiki-e o « stampa di broccato ». La linea, tesa e precisa, asseconda il movimento delle stoffe e delle chiome, mentre le campiture di colore, ottenute dalla sovrapposizione di matrici successive, creano armonie delicate. La cura riservata ai motivi dei kimono, agli accessori e alle acconciature testimonia un'attenzione documentaria alle mode del suo tempo, senza mai appesantire l'insieme.
Dipinti, serie e soggetti prediletti
Se la stampa costituisce il cuore della sua produzione, Utamaro ha praticato anche la pittura su seta e su carta. Tra queste opere dipinte figura Fukagawa no Yuki, la « Neve a Fukagawa », una composizione di grande formato che dispiega una scena animata di personaggi femminili in un paesaggio invernale. Questo tipo di pittura, più raro e più ambizioso della stampa moltiplicata, mette in risalto il virtuosismo del pennello e il senso della messa in scena dell'artista. Alla sua opera dipinta si ricollegano anche figure come Female Immortal, che illustrano la sua capacità di trattare la figura femminile nel registro della pittura tanto quanto in quello dell'immagine incisa.
Utamaro non si è limitato al ritratto femminile. Ha firmato anche album dedicati alla natura, in cui insetti, conchiglie e uccelli sono osservati con una precisione notevole, a riprova dell'ampiezza del suo repertorio. Ha inoltre affrontato i grandi racconti popolari che alimentavano il teatro e la cultura del suo tempo. Il celebre ciclo del Tesoro dei fedeli vassalli, il Chūshingura, che narra la storia dei rōnin fedeli al loro signore, ha ispirato agli artisti dell'ukiyo-e numerose interpretazioni: l'Atto VII, tradizionalmente ambientato in una casa da tè, è tra le scene più rappresentate di questo repertorio.
I temi dell'amore e del legame familiare occupano anch'essi un posto rilevante nella sua opera. Utamaro è riconosciuto per le sue rappresentazioni toccanti della maternità, in cui la tenerezza di una madre e del suo bambino diventa soggetto a pieno titolo. Le figure di coppie celebri della scena popolare, come quella di Sankatsu e Hanshichi, prolungano questa vena, associando il motivo sentimentale all'evocazione dell'amore materno che attraversa tante delle sue composizioni.
Posterità e riproduzioni di Kitagawa Utamaro
L'influenza di Kitagawa Utamaro va ben oltre l'ambito della stampa giapponese. Quando, nel XIX secolo, le opere dell'ukiyo-e giungono in Europa, partecipano al vasto movimento del giapponismo che seduce numerosi artisti occidentali. La libertà delle inquadrature, l'audacia delle composizioni e la purezza della linea trovano eco in diversi pittori attenti a queste immagini provenienti dal Giappone. Utamaro si colloca così tra i maestri che hanno contribuito a rinnovare lo sguardo rivolto alla figura e allo spazio nell'arte occidentale.
Oggi le sue stampe sono conservate in grandi collezioni pubbliche e suscitano tuttora l'interesse tanto degli appassionati quanto degli studiosi. Il loro equilibrio tra raffinatezza decorativa e acutezza dello sguardo sugli esseri umani spiega il posto duraturo che occupano nella storia dell'arte. Riscoprire Utamaro significa ritrovare un'arte in cui la precisione tecnica si mette al servizio di una vera poesia del quotidiano.
Per prolungare questo incontro, diverse delle sue composizioni sono proposte in riproduzione, come il dipinto dedicato all'Atto VII della serie Il Tesoro dei fedeli vassalli o quello che evoca l'amore materno di Sankatsu e Hanshichi. Queste riproduzioni offrono un modo accessibile per far entrare in casa la grazia di un maestro della stampa giapponese e apprezzare, con il passare del tempo, la sottigliezza di un'opera che non ha perduto nulla della sua forza.
Scopri l'insieme delle riproduzioni di dipinti di Kitagawa Utamaro.




